Nella pratica clinica, il mio punto di vista è quello della psicoanalisi, cioè quello di chi ha come interlocutore l’inconscio del soggetto. Il mio metodo di lavoro prevede oltre al lavoro verbale, il coinvolgimento attivo del corpo, secondo il metodo dell’Analisi Bioenergetica e della Psicoterapia Organismica. Il lavoro sul corpo è strategico, perchè nel corpo si condensano tutte le azioni inibite, le emozioni inespresse, la creatività negata, che costituiscono l’unicità dell’esperienza di ciascuno. Nella psicoanalisi, in particolare nella rilettura che ne fa Jacques Lacan, trovo lo strumento per ripercorrere, decodificare la storia inconscia scritta nel corpo, nella psicoterapia corporea il dispositivo per favorire l’emersione e il contenimento dei vissuti rimossi. Mi occupo di disagio esistenziale e disturbi psichici a largo spettro, disturbi nevrotici e psicotici: disturbo d’ansia, attacco di panico, depressione, disturbo ossessivo compulsivo, anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata, disturbo da somatizzazione.

Marina Fregni si laurea in Medicina nel 1984 con una tesi di Biologia Molecolare sul gene che regola l’assorbimento della vitamina D. Fino al 1988 continua a lavorare come specializzanda, presso il Laboratorio di Biologia Molecolare del Dipartimento di Biochimica dell’Università di Modena, conseguendo la Specializzazione di Biochimica e Chimica Clinica. Risalgono a quel periodo 3 importanti pubblicazioni su Gene e Nucleic Acid Research. Dalla fine del 1988 al 1989 viaggia; in particolare trascorre un periodo a San Francisco, dove tra le altre cose presta il suo lavoro volontario alla Haight Ashbury Free Clinic. Dal 1990 al 1994 si specializza in Ematologia presso l’Università di Modena. Dal 1990 al 2003 lavora come medico di laboratorio in diversi ospedali (Ospedale Civile di Modena, Ospedale Infermi di Rimini, Ospedale di Scandiano (RE), e soprattutto Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Modena). Nel 1999 entra, per titoli, nell’Albo speciale degli psicoterapeuti dell’Ordine dei Medici di Modena, in seguito alla partecipazione ad un corso triennale in Psicoterapia Organismica SIPO di Bologna, e alla frequenza presso la Clinica Psichiatrica dell’Università di Modena e al Dipartimento di Salute Mentale di Reggio Emilia, dove partecipa all’equipe per la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare. Dal 1999 al 2003 si specializza in Analisi Bioenergetica presso la SIAB di Roma, con una tesi sperimentale sull’impiego della Bioenergetica nella Psicoterapia di gruppo dei Disturbi del Comportamento Alimentare, porta avanti insieme a Fabrizio Stasi un gruppo pilota, presso il Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ ASL di Reggio Emilia . Nel 2003, si dimette dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Modena e da allora lavora privatamente come psicoterapeuta. Nel 2008 ottiene il certificato internazionale di Analista Bioenergetico CBT. Nel 2014 si iscrive all’IRPA, scuola di specializzazione in psicoterapia a indirizzo psicoanalitico lacaniano, diretta da Massimo Recalcati. Nel 2016 entra a far parte del gruppo San Tommaso-Miralago che opera nella cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare, presso il Poliambulatorio San Tommaso di Vignola.



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