Organismica
La Psicoterapia Organismica ha l'obiettivo di risvegliare nel paziente
la consapevolezza dei bisogni primari e rimuovere gli ostacoli che impediscono
la piena espressione delle sue potenzialità(1).
Quando questo processo si avvia, il paziente va verso una migliore integrazione
della personalità ed una maggiore capacità di adattamento
all’ambiente.
Per raggiungere questo scopo, oltre al dialogo e all'elaborazione verbale
la Psicoterapia Organismica dà largo spazio al contatto corporeo.
Il terapeuta ad esempio, può proporre un contatto delle sue mani
in zone specifiche del corpo del paziente, per favorire la consapevolezza
delle emozioni, nascoste nelle contratture muscolari.
All'interno di un setting psicoterapeutico, questo tipo di contatto(2)
può produrre un concatenamento di effetti positivi: da un'esperienza
di gratificazione del bisogno di sicurezza e di affetto, alla percezione
del terapeuta come base sicura.
In un ambiente sicuro si possono sciogliere gradualmente le difese alzate
nel tempo contro l'invadenza del mondo esterno, che frustrava i bisogni
naturali del bambino (dette corazza caratteriale(3)).
Le difese, create per istinto di sopravvivenza, obbligano però
ad inibizioni e restrizioni della vitalità dell'individuo: sciogliere
la corazza significa liberare quella vitalità repressa e aprire
la strada ai bisogni di autonomia e creatività.
La logica che sta dietro all'intervento terapeutico non è basata
tanto sui sintomi (depressione, ansia...) ma sulla struttura caratteriale
psicofisica.
Infatti, favorire la flessibilità delle rigidità caratteriali,
assieme alla crescita del benessere ha come conseguenza la riduzione del
sintomo.
Le sedute si svolgono con tempi più lunghi (1h40') rispetto alle psicoterapie solo verbali ( 50' ) per dare il tempo ai processi corporei-emotivi di esprimersi e per poter elaborare poi, a livello cognitivo, l'esperienza vissuta.
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(1) La tendenza ad attualizzare le proprie potenzialità come compimento della propria vita è definita auto-attualizzazione da Kurt Goldstein, il fondatore della Teoria Organismica. K. Goldstein, The organism, Zone book, New York, 1995 (l'edizione italiana è in fase di ultimazione).
(2) Malcolm Brown, il fondatore della Psicoterapia Organismica, definisce Contatto Nutritivo un contatto senza pressione, senza movimento, mantenuto a lungo. M. Brown, Il contatto terapeutico, Del Cerro, 2007.
(3) W. Reich, Analisi del carattere, Sugarco, 1973
